Paperback, 592 pages

English language

Published May 6, 2016 by UK Airports.

ISBN:
978-1-78497-164-9
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4 stars (3 reviews)

Sequel to The Dark Forest. Half a century after the Doomsday Battle, the uneasy balance of the Dark Forest Deterrence keeps the Trisolaran invaders at bay.

3 editions

Bold outlook for a distant future

4 stars

Death's End is a great end to an exciting trilogy. The Trisolaris series is rightly regarded as one of the best science fiction stories of the early 21st century. A core story that spans a few centuries and an ending that ventures a glimpse into a future thousands of years away was extremely interesting and, as usual from the author, incorporated many ideas and insights from disciplines such as physics and sociology. The main weakness of the series was the sometimes rather weak characters, who were sometimes less believable and unusually distant, but this was perhaps necessary for the role they played in the story.

*gesto di "mi esplode il cervello"*

5 stars

Sembra che rispetto ai primi due libri l'autore abbia imparato a scrivere i personaggi, rispetto ai primi due libri qui hanno un minimo di profondità. La cosa più bella del libro è la quantità di idee sviluppate e che sembrano tutte scientificamente plausibili quando te le spiega e alla fine l'immagine che ti dà dell'universo diventa molto verosimile, mi piace pensare che sia davvero così. Figo che non riesci a capire niente della prima pagina finché non arrivi a leggere l'ultimo capitolo.

Bello. Pesante in più sensi (e dimensioni). Geniale.

4 stars

Ho finalmente finito la trilogia dei Tre corpi con questo "Nella quarta dimensione".

Due note generali sulla serie: ottima traduzione, ma pessima scelta dei titoli (avrei tradotto il secondo come "La selva oscura" e il terzo come "La fine della morte"). Criminale la scelta delle quarte di copertina. Evitatele.

Questo terzo libro è come i due che lo precedono, ma con un climax finale ancora più potente.

In alcuni momenti la scrittura risulta un po' lenta e pesante, ma tutto serve per gettare delle basi narrative.

Una trama imprevedibile fino alla fine, frutto di un'immaginazione poderosa, con un gusto fortemente esistenziale.

Mi ci vorrà del tempo per riordinare le idee su questa trilogia. Di sicuro è un capolavoro di immaginazione, nonché qualcosa di fortemente diverso, sia nella sensibilità (si vede che l'autore non è occidentale), sia nelle tematiche.